La Cittadella di Padre Pio - Il progetto completo

Saranno realizzati "un ospedale pediatrico, un centro di ricerca e un villaggio per i sofferenti",
esattamente come Padre Pio ha chiesto alla sua figlia spirituale Irene Gaeta

Pet Therapy Primo soccorso Centro di spiritualità Casa Socio Sanitaria - Prima Pietra Centro Terapeutico Pediatrico Centro congressi Centro di ricerca Residenze Laboratori Didattica

Pet Therapy

Descrizione della Pet Therapy

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Primo soccorso

Descrizione del Pronto Soccorso

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Centro di spiritualità

Il centro di preghiera e di formazione religiosa sarà il cuore del complesso, dal quale partirà un percorso devozionale in un ambiente naturale e di rilevante interesse paesaggistico.

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Casa Socio Sanitaria - Prima Pietra

La Casa Socio Sanitaria e’ una struttura finalizzata alla ricerca del benessere psico-fisico e alla crescita spirituale, godendo dei doni della natura e del mare della Calabria.

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Centro Terapeutico Pediatrico

La struttura di assistenza sanitaria pediatrica offrir??, oltre a servizi sanitari, servizi ad alto contenuto umanitario in considerazione della tenera e difficile et?? dei piccoli pazienti cui si rivolge.

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Centro congressi

Descrizione del centro congressi

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Centro di ricerca

Nel complesso, si darà vita  ad un Centro di Ricerca Scientifica per Progetti finalizzati e una Scuola di Formazione per l???Educazione Continua in Medicina (ECM)

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Residenze

L'area residenziale dell'ospite ?? costituita da camere destinate fino ad un massimo di 4 ospiti, nei casi di particolari esigenze strutturali ed assistenziali.

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Laboratori

L'attività del Laboratorio di Analisi Chimico Cliniche e Microbiologia riguarda indagini diagnostiche in vitro su differenti materiali patologici (sangue, urine, liquor, feci, biopsie ecc.).

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Didattica

Descrizione della didattica

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La Cittadella di Padre Pio è un’opera sociale destinata ad accogliere con amore chiunque vi si rivolge.

L’intero progetto prevede la realizzazione di un centro per la ricerca del benessere psicofisico per i sofferenti nell’anima e nel corpo, una struttura sanitaria extraospedaliera per i bambini portatori di disabilità fisiche e neurologiche, un centro di spiritualità ed un centro di ricerca e di formazione.

L’intero progetto è improntato sull’umanizzazione della medicina e sulla spiritualità. Pertanto non saranno realizzati solo edifici, quello che dovrà prendere corpo è una Medicina integrata rivolta alla singola persona nel suo complesso: corpo e anima. Prendersi cura della persona, e dare sollievo devono essere parte sostanziale del processo terapeutico e al contempo riscoprire il valore della vita e della fede per una continua conversione dell’uomo di oggi.

Nel video, la descrizione del progetto completo ad opera dell'architetto Luciano Messina.
Il discorso si è tenuto il 28 maggio 2018 sul terreno di Drapia, durante l'evento di posa della prima pietra.






Di seguito, una breve descrizione delle prime costruzioni de "La Cittadella di Padre Pio":

STRUTTURA DI ASSISTENZA SANITARIA PEDIATRICA EXTRA-OSPEDALIERA
La struttura di assistenza sanitaria pediatrica offrirà, oltre a servizi sanitari, servizi ad alto contenuto umanitario in considerazione della tenera e difficile età dei piccoli pazienti cui si rivolge. Verranno accolti:
 
  1. piccoli pazienti  affetti da patologie per le quali sono necessarie terapie che non si effettuano in regime di ricovero ospedaliero che, vivendo fuori Drapia, necessitano di una residenza atta ad ospitarli insieme ai loro genitori per tutta la durata del trattamento. 
  2. piccoli pazienti nell’età evolutiva, portatori di disabilità e/o affetti da patologie irreversibili che necessitano di una assistenza finalizzata al controllo del dolore, alla prevenzione delle infezioni, al trattamento fisioterapico e al supporto psico-sociale.  Essi potranno essere ospitati con i loro genitori per ricreare intorno a loro un clima di amore e di fiducia, simile alla propria casa.
  3. piccoli pazienti  che non possono essere assistiti a casa con impegno costante da parte dei parenti o quando la famiglia è stremata dalla già lunga assistenza o dall’assistenza ad altro parente malato o handicappato o anziano.
  4. piccoli pazienti affetti da malattie ematologiche, oncologiche, pneumologiche e da neuropsichiatria infantile per i quali è necessaria assistenza o riabilitazione in Day Hospital o Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). La struttura potrà lavorare anche in rete con le strutture di riferimento regionali per specifiche aree e prestazioni.
 
CENTRO DI SPIRITUALITA’
Il complesso avrà il suo punto di riferimento privilegiato nel centro di preghiera e di formazione religiosa, dal quale partirà un percorso devozionale in un ambiente naturale e di rilevante interesse paesaggistico.
Rimarrà collocato in una posizione appartata rispetto al resto della Cittadella, in un ambiente particolarmente suggestivo che offrirà ai pellegrini un percorso di meditazione e di preghiera.
Sarà collegato al resto della Cittadella attraverso campi, piantagioni di ulivi e boschi, offrendo a visitatori e pellegrini un luogo ideale per un recupero interiore e fisico.


CENTRO DI RICERCA SCIENTIFICA E DI FORMAZIONE
Nel complesso, si darà vita  ad un Centro di Ricerca Scientifica per Progetti finalizzati e una Scuola di Formazione per l’Educazione Continua in Medicina (ECM).
 
Le pubbliche amministrazioni sono impegnate ad elaborare innovative progettualità  socio-sanitarie e assistenziali che, partendo da analisi del contesto ed evidenziando le criticità tipiche del territorio di riferimento, accrescano l’offerta dei servizi sanitari e socio-assistenziali, privilegiando la continuità assistenziale fra strutture ospedaliere e territorio, intensificando il rapporto fra servizi e prevenzione, cura e riabilitazione e favorendo altresì la solidarietà e l’umanizzazione delle prestazioni.
 
Le attività formative saranno rivolte in particolare agli operatori che lavoreranno presso strutture sanitarie  o di assistenza affinché sappiano non solo curare, ma anche supportare il paziente/ospite  in un momento estremamente difficile della sua vita.
A tale scopo bisognerà seguire le strategie più appropriate per la comunicazione di cattive notizie ed utilizzare un glossario comune per la definizione condivisa dei termini, portando il messaggio di fede e di speranza che Padre Pio era solito infondere nei “suoi malati” in linea con un progetto di medicina evangelica che ispiri tutta l’opera de I discepoli di Padre Pio per un aiuto ai malati, in particolare a quelli terminali, e alle loro famiglie.